1.1 RICHIESTA TELECONSULTO IN EMERGENZA / 1 RICHIESTA DI TELECONSULTO
Quando il medico che ha in carico il paziente in emergenza ritiene necessario e non rinviabile un confronto specialistico per affrontare delle criticità nella stabilizzazione del paziente senza interrompere l’intervento in corso, può richiedere un Teleconsulto in emergenza. Questi eventualmente delegherà un altro operatore sul posto per la procedura di attivazione della Centrale Operativa. Solo in questo caso non è necessario il consenso informato.
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1.2 RICHIESTA TELECONSULTO IN URGENZA / 1 RICHIESTA DI TELECONSULTO
Quando il medico responsabile del paziente ha necessità non procastinabile di confrontarsi con uno specialista o un medico con competenze specifiche non presenti sul posto può richiedere un Teleconsulto in urgenza.
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1.3 RICHIESTA TELECONSULTO PROGRAMMATO / 1 RICHIESTA DI TELECONSULTO
Il medico può richiedere un Teleconsulto programmato in relazione a qualsiasi necessità diagnostica o terapeutica per la quale ritenga necessario consultarsi con un altro medico a distanza, a favore di pazienti sia con sospetto diagnostico (si veda 1.3.1) che con diagnosi nota (si veda 1.3.2).
Nell’ invio della richiesta, il medico specifica la modalità di esecuzione sincrona o asincrona, formula almeno un quesito iniziale e comunica il tempo entro cui ritiene necessaria l’erogazione della prestazione sincrona, oppure la conclusione del dialogo asincrono.
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Modalità sincrona/real time / 1 RICHIESTA DI TELECONSULTO
Per eseguire un Teleconsulto in emergenza è necessario che il medico richiedente, ovunque sia operante (sull’ ambulanza o presso un PS), e quello consultato condividano dati e informazioni simultaneamente, usando a tale scopo qualsiasi mezzo a disposizione, compreso il dialogo diretto tra loro in videoconferenza.
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1.3.1 PAZIENTE CON SOSPETTO DIAGNOSTICO / 1 RICHIESTA DI TELECONSULTO
In caso di sospetto diagnostico, il medico deve specificare nella richiesta di Teleconsulto che la diagnosi non è ancora definita, indicando chiaramente il sospetto clinico alla base della necessità di consulto con il collega interpellato a distanza.
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Modalità sincrona / 1 RICHIESTA DI TELECONSULTO
Il Teleconsulto in una situazione di urgenza è preferibilmente mono-specialistico e in modalità sincrona, ma può essere multi-specialistico purché resti in modalità sincrona.
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1.3.2 PAZIENTE CON DIAGNOSI NOTA / 1 RICHIESTA DI TELECONSULTO
Il medico che ha in carico il paziente con diagnosi nota può chiedere il Teleconsulto programmato per rivalutare la terapia, approfondire aspetti specialistici o gestire comorbidità, complicanze o riacutizzazioni. La richiesta deve includere almeno un quesito clinico chiaro.
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Eventuale condivisione documentazione preliminare / 1 RICHIESTA DI TELECONSULTO
Il medico che riceve la richiesta di Teleconsulto programmato per un paziente con sospetto diagnostico può chiedere di consultare preliminarmente la documentazione clinica digitalizzata a disposizione (es. anamnesi, indagini diagnostiche-strumentali, etc.). Ciò al fine di avere un quadro generale della situazione clinica e valutare la necessità di eseguire eventuali indagini di approfondimento prima dell’erogazione del Teleconsulto.
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Selezione struttura e prenotazione Teleconsulto sincrono o asincrono / 1 RICHIESTA DI TELECONSULTO
Il medico richiedente può selezionare una struttura competente per patologia e specialità tramite il sistema regionale (IRT o piattaforma dedicata), consultare le agende degli specialisti disponibili e prenotare l’appuntamento. La richiesta viene inviata alla postazione del medico specialista per l’erogazione della servizio nel giorno stabilito.
Per il prosieguo si veda sezione 2.
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2.1 PREPARAZIONE DEL TELECONSULTO PROGRAMMATO / 2 PREPARAZIONE TECNICA-AMMINISTRATIVA DEL TELECONSULTO
Per l'erogazione del Teleconsulto programmato deve essere considerata non solo l’efficacia clinica, ma anche la sostenibilità economica, valutando il servizio all’ interno del percorso di cura complessivo.
Durante la fase di preparazione vengono svolte le attività tecniche-amministrative (si veda 2.1.1) volte a verificare la correttezza della procedura amministrativa per l'erogazione della prestazione, nonché l’adeguatezza della dotazione tecnologica (si veda 2.1.2).
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2.1.1 VERIFICA DELLA PROCEDURA AMMINISTRATIVA E PROGRAMMAZIONE / 2 PREPARAZIONE TECNICA-AMMINISTRATIVA DEL TELECONSULTO
La procedura amministrativa e la programmazione sono contigue, ma per praticità vengono raccolte in un’unica attività. Di seguito si propone una sequenza delle sub-attività da eseguire:
a) Consenso del paziente al Teleconsulto programmato
b) Verifica amministrativa
c) Richiesta e Prenotazione del Teleconsulto
d) Messaggio di verifica dell’appuntamento
e) Eventuale cambio prenotazione
f) Eventuale annullamento
Il medico informa il paziente, o chi lo rappresenta, sulle opportunità del Teleconsulto programmato, sulle modalità di svolgimento e di trattamento dei dati.
Se il paziente, o il rappresentante titolato, non sottoscrive il consenso informato al servizio, il Teleconsulto non potrà essere erogato.
Ottenuti i consensi dal paziente, o tutore legale, il medico richiedente incarica un operatore di riferimento per verificare che la procedura amministrativa (es. eventuale pagamento di ticket, registrazione prestazione ai fini di rendicontazione, ecc.) sia stata completata.
L'operatore incaricato consulta le agende disponibili, prenota il primo slot disponibile per il Teleconsulto e lo comunica al medico richiedente. La prenotazione potrà avvenire direttamente tramite il calendar del sistema interno alla IRT, o tramite sistemi esterni di prenotazione resi disponibili dalle singole strutture sanitarie, purché integrati con il calendar della IRT.
La prenotazione viene inviata alla postazione di lavoro dello specialista che erogherà il teleconsulto, corredata di indicazione del giorno e ora stabiliti e dei riferimenti del medico richiedente. Il sistema digitale di teleconsulto genererà in automatico la mail di invito con il link per la videoconferenza, con il quesito posto dal richiedente e con il link per l’eventuale consultazione preliminare dei dati sanitari del paziente.
Il medico richiedente, o il collaboratore designato, deve potere utilizzare lo stesso sistema digitale di gestione degli appuntamenti anche per effettuare il cambio della data e/o orario della prenotazione, secondo le disponibilità in agenda.
La funzionalità di cambio prenotazione non può essere utilizzata per cambiare il medico a cui è destinata la richiesta. In una tale evenienza la prima prenotazione va cancellata e ne va attivata una nuova.
La prenotazione può essere annullata dal medico richiedente, o dal collaboratore designato, in base alle mutate esigenze del paziente e possibilmente con un anticipo sufficiente a consentire il subentro di altro richiedente nello slot lasciato libero.
Il Teleconsulto programmato può essere annullato anche dal medico che riceve la richiesta, ovviamente dichiarandone il motivo. L’annullamento da parte del medico consultato deve essere notificato immediatamente al medico richiedente con messaggistica automatica, per dargli tutto il tempo possibile per decidere come procedere nell’ interesse del paziente. La comunicazione dell’annullamento verso il paziente sarà svolta dal medico richiedente in autonomia.
2.1.2 VERIFICA DELL'ADEGUATEZZA TECNOLOGICA PER L'EROGAZIONE / 2 PREPARAZIONE TECNICA-AMMINISTRATIVA DEL TELECONSULTO
L’organizzazione sanitaria erogatrice deve garantire a priori la disponibilità di sistemi hardware e software adeguati e sempre aggiornati per garantire il corretto svolgimento del Teleconsulto programmato in tutte le sue fasi. Inoltre, devono essere garantiti i requisiti tecnologici necessari per la sicurezza informatica della documentazione clinica trasmessa e per tutelare la privacy del paziente secondo normativa vigente.
Il personale tecnico designato dall’ organizzazione dovrà altresì accertarsi della presenza degli strumenti adeguati, in modo da consentire un consulto efficace anche mediante visualizzazione della documentazione clinica a disposizione.
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2.2 PREPARAZIONE DEL TELECONSULTO EMERGENZA/URGENZA / 2 PREPARAZIONE TECNICA-AMMINISTRATIVA DEL TELECONSULTO
L' erogazione del Teleconsulto in emergenza/urgenza non prevede verifiche amministrative preliminari all’ esecuzione, ma eventualmente solo a posteriori
Nel Teleconsulto in emergenza/urgenza la procedura di programmazione consiste nell’ organizzare a priori un sistema ben strutturato e adattato alle reali esigenze e possibilità territoriali, di immediata reperibilità via internet del medico specialista da consultare, con la definizione di turni di pronta reperibilità online.
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2.2.1 VERIFICA DELL' ADEGUATEZZA TECNOLOGICA PER L' EROGAZIONE / 2 PREPARAZIONE TECNICA-AMMINISTRATIVA DEL TELECONSULTO
Per motivi di sicurezza, anche nel Teleconsulto in emergenza/urgenza si deve prevedere una verifica dell’adeguatezza delle tecnologie utilizzate. Tale valutazione va fatta dal personale tecnico in fase di realizzazione del sistema e successivamente per mezzo di verifiche periodiche, la cui organizzazione è competenza dei servizi tecnici aziendali.
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3.1 VIDEOCHIAMATA NEL TELECONSULTO SINCRONO / 3 EROGAZIONE DEL TELECONSULTO
Nel Teleconsulto sincrono il confronto tra medico richiedente e il medico/i consultato/i dovrà avvenire necessariamente in videoconferenza. Le sub-attività da svolgere per la videoconferenza nel Teleconsulto sono quelle tipiche dei suddetti sistemi.
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3.2 AUDIOMESSAGGI E VIDEOMESSAGGI NEL TELECONSULTO ASINCRONO / 3 EROGAZIONE DEL TELECONSULTO
Per definizione, nel teleconsulto asincrono non è prevista la discussione in videoconferenza real time. Questo comporta alcune differenze nella conduzione del dialogo tra i partecipanti al Teleconsulto. Ovviamente, occorre inviare messaggi il più possibile completi con tutte le informazioni, i commenti e le affermazioni tecniche necessarie. Tuttavia, è necessario anche predeterminare le tempistiche di risposta, affinché l’intero svolgersi della prestazione non si dilunghi in modo inappropriato.
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3.1.1 GESTIONE DELLA VIDEOCHIAMATA NEL TELECONSULTO SINCRONO MULTI-SPECIALISTICO / 3 EROGAZIONE DEL TELECONSULTO
Quando il Teleconsulto sincrono è di tipo multi-specialistico sono necessari alcuni accorgimenti specifici per evitare che si generino ostacoli alla corretta erogazione della prestazione a causa di un numero maggiore di interazioni tra gli specialisti che partecipano.
Ci sono in particolare le seguenti due sub-attività di cui si raccomanda il controllo da parte del medico richiedente:
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3.3 CONDIVISIONE DATI DEL PAZIENTE NEL TELECONSULTO SINCRONO / 3 EROGAZIONE DEL TELECONSULTO
Durante la videoconferenza i partecipanti al Teleconsulto devono poter condividere i dati clinici del paziente, ma anche i referti, le immagini di radiologia, gli audio-video riguardanti il caso specifico, attraverso l’ausilio di funzionalità di sistemi di videoconferenza quali la condivisione e/o controllo dello schermo e di lavagna virtuale condivisa.
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3.4 CONDIVISIONE DATI DEL PAZIENTE NEL TELECONSULTO ASINCRONO / 3 EROGAZIONE DEL TELECONSULTO
Nel Teleconsulto asincrono la condivisione dei dati avviene necessariamente in passaggi successivi e quindi è più importante in questa modalità che il medico richiedente tenga sotto controllo l’effettiva piena condivisione di tutti i dati disponibili da parte di tutti i partecipanti.
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4.1 ACQUISIZIONE PARERE DEL MEDICO CONSULTATO / 4 RELAZIONE COLLABORATIVA DI TELECONSULTO
Al termine del teleconsulto il medico richiedente acquisisce il parere personale scritto dal medico consultato. La stesura del parere personale e la sua acquisizione possono avvenire tramite la piattaforma digitale dedicata interna alla struttura sanitaria erogatrice, o la piattaforma collegata con la IRT.
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4.2 COMPOSIZIONE DELLA RELAZIONE DI TELECONSULTO / 4 RELAZIONE COLLABORATIVA DI TELECONSULTO
La stesura della Nota di Teleconsulto è responsabilità del medico richiedente e può avvenire mediante il form della piattaforma digitale messa a disposizione dall’organizzazione sanitaria di pertinenza o mediante il modulo dedicato disponibile sulla IRT. La Relazione di Teleconsulto dovrà risultare consultabile da altri sanitari e dovrà essere archiviata presso un repository aziendale/regionale. Potrà contenere le seguenti informazioni:
- tipologia di Teleconsulto erogato (sincrono/asincrono; mono-/multi-specialistico; programmato/urgenza/emergenza);
- nominativi dei presenti al teleconsulto (compreso il medico richiedente);
- quesito iniziale posto dal medico richiedente;
- conferma di condivisione della documentazione clinica (si/no);
- conferma di decisione condivisa (si/no);
- decisione collegiale (se condivisa);
- annotazione dei pareri (se contrastanti o se multi-specialistico);
- eventuali ulteriori indagini clinico-strumentali consigliate (se condivise);
- terapia consigliata (se condivisa).
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4.3 INSERIMENTO DELLA RELAZIONE DI TELECONSULTO NEL REFERTO MEDICO / 4 RELAZIONE COLLABORATIVA DI TELECONSULTO
Il Teleconsulto può essre considerato come servizio a supporto dell'esecuzione di un’attività medica, in presenza o in Telemedicina. Il medico richiedente potrà inserire la Relazione di Teleconsulto (come allegato) all’interno di un referto che egli redigerà a conclusione di una prestazione medica da lui stesso eseguita, sia essa in Telemedicina o in presenza. L’inserimento della Relazione di Teleconsulto nel referto sarà annotato nella cartella clinica domiciliare (se MMG/PLS) o in quella ospedaliera.
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4.4 COMUNICAZIONE AL PAZIENTE DEL TELECONSULTO / 4 RELAZIONE COLLABORATIVA DI TELECONSULTO
Una volta definita la Relazione di Teleconsulto il medico richiedente comunicherà gli esiti della prestazione al paziente/caregiver/tutore, unitamente alle indicazioni clinico-operative che ne deriveranno ed esplicitando se esse siano quelle condivise durante il Teleconsulto oppure siano da lui decise in autonomia.
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Descrizione
- #TELEMEDICINA
- #MODELLO ORIENTATIVO
- #NAZIONALE
- #TELECONSULTO
AGENAS
Il presente schema descrive la sequenza base di attività necessarie all'esecuzione del teleconsulto.
Ovvero, questo schema rappresenta un riferimento personalizzabile a seconda del contesto, ma anche utilizzabile direttamente perché autoconsistente.
La definizione di teleconsulto adottata in questo modello è quella stabilita in Italia con l'Accordo Stato, Regioni e PA del 17 dicembre 2020, Rep. Atti n. 215/CSR, a cui si rimanda (consultabile al seguente link: https://www.statoregioni.it/media/3221/p-3-csr-rep-n-215-17dic2020.pdf).
Si raccomanda la lettura del documento di spiegazioni allegato nella pagina web "Informazioni aggiuntive" e denominato:
"Modello orientativo di erogazione TELECONSULTO Vers. 20251113 Agg. 4.1".
Nella presente rappresentazione grafica, realizzata tramite workflow, si è scelto momentaneamente di utilizzare il simbolo/task denominato "task generico", in attesa che agli altri simboli implementati venga associato il codice appropriato proveniente dal terminology server.