1.1 Richiesta di teleassistenza / 1 RICHIESTA E PRESCRIZIONE
Qualsiasi professionista sanitario può proporre una teleassistenza, ma la decisione richiede l’indicazione del medico curante, basata su criteri clinici e deontologici come per l’assistenza in presenza. Oltre agli aspetti clinici e di sicurezza, il medico deve considerare anche le preferenze dell’assistito. Il professionista che riceve la richiesta valuta l’utilità e la fattibilità a distanza, in relazione alle condizioni dell’assistito e alle possibilità offerte dalla tecnologia disponibile.
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1.1.1 Richiesta del MMG/PLS o Medico Specialista / 1 RICHIESTA E PRESCRIZIONE
Il Medico di Medicina Generale, o il Pediatra di Libera Scelta, o il medico specialista, valuta e decide se proporre al proprio assistito l’utilizzo di sistemi di teleassistenza seguendo i principi di riferimento indicati nei precedenti paragrafi. Potrà interpellare altri medici e altri professionisti sanitari per condividere collegialmente la decisione sull’opportunità di eseguire in teleassistenza una prestazione singola, una serie di prestazioni, oppure un servizio, nonché sulle modalità di esecuzione. Quindi, chiederà all’assistito il consenso alla teleassistenza chiarendone finalità e utilità. Infine, redigerà la prescrizione secondo le procedure stabilite dalla Regione di pertinenza.
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1.1.2 Richiesta diretta dell’assistito / 1 RICHIESTA E PRESCRIZIONE
L’assistito (o delegato/tutore) può richiedere autonomamente prestazioni di teleassistenza, ma il professionista sanitario interpellato deve verificarne fattibilità e appropriatezza, raccogliendo sempre il consenso informato. In caso di dubbi, è raccomandato il confronto con il medico curante. La valutazione della richiesta avviene solitamente tramite un colloquio preliminare con l’assistito/caregiver, durante il quale il professionista analizza indicazioni, utilità e sicurezza. Se mancano le condizioni minime necessarie per la corretta esecuzione della prestazione a distanza prenotata dall'assistito il professionista deve orientare verso l’assistenza in presenza o prestazioni alternative.
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1.2 Prescrizione di prestazione singola di teleassistenza / 1 RICHIESTA E PRESCRIZIONE
La prescrizione di teleassistenza singola è un atto formale che segue la richiesta clinica e varia tra SSN, strutture convenzionate o ambito privato. Può essere effettuata da MMG, PLS o specialisti, su indicazione propria o richiesta dell’assistito. Nel SSN si usa la prescrizione dematerializzata, mentre se il MMG/PLS eroga direttamente la prestazione la registra e la rendiconta tramite i sistemi ASL. In regime libero professionale valgono le procedure usuali, garantendo comunque interoperabilità con gli standard nazionali di telemedicina.
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1.3 Prescrizione di una serie di prestazioni di teleassistenza / 1 RICHIESTA E PRESCRIZIONE
Quando il raggiungimento dell’obiettivo richiede la ripetizione di una stessa prestazione in teleassistenza, il medico può prescrivere una serie di prestazioni. La prescrizione segue le modalità ordinarie, ma deve includere la valutazione del professionista sanitario che stabilisce il numero di ripetizioni necessarie.
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1.4 Prescrizione di un servizio di teleassistenza / 1 RICHIESTA E PRESCRIZIONE
Il servizio di teleassistenza comprende più prestazioni coordinate in un programma condiviso tra professionisti e accettato dall’assistito mediante consenso informato. Può durare a lungo e spesso si integra con la teleriabilitazione.La prescrizione deve seguire le normative sui Piani individuali e tener conto delle principali linee guida e normativa nazionale in materia di assistenza e riabilitazione.
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2.1 Valutazione di utilità clinico-assistenziale / 2 VERIFICA DI ESEGUIBILITA'
Per capire se la teleassistenza è utile, bisogna valutare caso per caso se può dare risultati non inferiori a quelli dell’assistenza in presenza. È importante chiarire quale obiettivo si vuole raggiungere e in quanto tempo.
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2.2 Valutazione di sicurezza clinico-assistenziale / 2 VERIFICA DI ESEGUIBILITA'
La sicurezza clinico-assistenziale in teleassistenza si valuta individuando preliminarmente possibili ostacoli che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi. I principali fattori da considerare sono:
- l’impatto della distanza nonostante il supporto tecnologico;
- i dati ottenibili da eventuali dispositivi digitali dell’assistito (si veda sub task 2.2.1);
- la disponibilità dell’assistito a utilizzare il servizio da remoto.
Queste verifiche, pur possibili durante l’erogazione, sono utili anche prima dell’attivazione.
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2.3 Verifica della compliance digitale dell’assistito / 2 VERIFICA DI ESEGUIBILITA'
La compliance digitale è la disponibilità dell’assistito a usare sistemi digitali per la teleassistenza. È un fattore decisivo, poiché richiede l’uso attivo di strumenti, generalmente semplici, ma che possono necessitare di supporto e accompagnamento. In caso di limiti fisici o cognitivi è possibile il coinvolgimento di un caregiver, con adeguato adattamento delle procedure d'interazione da parte del professionista sanitario interpellato.
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3.1 Prenotazione / 3 PREPARAZIONE
La prenotazione di una o più prestazioni o servizi di teleassistenza avviene tramite prescrizione dematerializzata (MMG, PLS o medico specialista SSN) e può essere gestita con i canali già attivi del CUP regionale/interaziendale (online, sportelli, call center), con aggiornamento degli applicativi e trasferimento automatico dei dati all’Infrastruttura Regionale di Telemedicina.
Tutte le aziende sanitarie, ospedaliere pubbliche e strutture private accreditate devono rendere possibile tale prenotazione. Anche in regime privato o intramoenia è ammesso l’uso della prescrizione dematerializzata o privata, nel rispetto dellea normativa vigente.
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3.2 Link di accesso alla piattaforma di erogazione / 3 PREPARAZIONE
Dopo la prenotazione, il paziente riceverà il link di accesso per entrare nella piattaforma regionale dove dovrà autenticarsi, autorizzare il trattamento dei dati personali e caricare la documentazione necessaria.
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3.3 Verifica amministrativa della prenotazione / 3 PREPARAZIONE
Una volta avvenuta la prenotazione, qualora necessario, potranno essere effettuate verifiche legate alla gestione amministrativa della prestazione o del servizio di teleassistenza. In particolare, potranno essere verificate:
- la corretta associazione prescrizione-prenotazione;
- l’avvenuto pagamento della prestazione (es. ticket).
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3.4 Preparazione del setting di teleassistenza / 3 PREPARAZIONE
Il personale tecnico o infermieristico prepara il setting di teleassistenza, verificando fin dall’inizio tutto ciò che serve: supporto tecnico-amministrativo, presidi sanitari necessari, qualità della connessione e possibilità di condividere dati e documenti clinici.
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3.4.1 Attivazione di supporto tecnico-logistico / 3 PREPARAZIONE
A seconda del modello organizzativo locale e delle necessità per la corretta fruizione del servizio, l’organizzazione sanitaria che eroga la teleassistenza può attivare il supporto tecnico-logistico, affidandolo al proprio personale tecnico-amministrativo, che collabora con i professionisti sanitari e, se necessario, con altre strutture. Tra queste: la COT per il coordinamento, la Centrale Operativa ADI per il supporto ai piani domiciliari e il Centro Servizi per installazione, manutenzione e assistenza tecnica, anche con funzione di help desk.
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3.4.2 Organizzazione del supporto con altre strutture sanitarie / 3 PREPARAZIONE
Oltre alle strutture di riferimento di cui al task 3.4.1, all’occorrenza possono essere prese in considerazione altre organizzazioni sanitarie, pubbliche o private, che forniscono ulteriori tipi di servizi di supporto. L’organizzazione del supporto, con tutte le sue variegate attività, è demandata ad ogni singola realtà locale, in base alle risorse disponibili e alla legislazione vigente.
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3.5 Formazione al corretto utilizzo dei dispositivi digitali / 3 PREPARAZIONE
Prima della consegna o installazione dei dispositivi digitali, l’organizzazione deve garantire la formazione dell’assistito e/o del caregiver per un uso corretto di strumenti digitali. Anche gli operatori sanitari coinvolti devono essere formati sull’importanza di tale preparazione da parte dell'assistito per il buon esito della teleassistenza.
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3.6 Associazione del dispositivo all’assistito / 3 PREPARAZIONE
L’organizzazione erogante, tramite personale tecnico o Centro Servizi, deve associare i dispositivi digitali all’anagrafica dell’assistito tramite le funzionalità delle IRT, così da garantire che i dati raccolti confluiscano correttamente nella sua Cartella Clinica Elettronica.
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3.7 Procedura di Consegna-Installazione-Avvio dei dispositivi digitali / 3 PREPARAZIONE
L’organizzazione di teleassistenza verifica il corretto funzionamento dei dispositivi digitali e, se necessario, ne cura consegna, installazione e avvio (connessione e trasmissione dati all’IRT).
In preparazione della teleassistenza, il personale tecnico contatta l’assistito per verificare funzionamento dei dispositivi, connessione e funzionamento del link. In caso di problemi tecnologici può intervenire il Centro Servizi, anche con supporto a distanza dell’assistito o caregiver.
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3.8 Teleassistenza programmata / 3 PREPARAZIONE
La teleassistenza programmata prevede che il professionista sanitario, con eventuale supporto di altro personale, definisca la sequenza delle attività e la loro cadenza in base agli slot disponibili, utilizzando la piattaforma dell’organizzazione o il sistema calendar regionale. A seconda del modello organizzativo, gli operatori possono gestire i pazienti tramite un cruscotto di monitoraggio, che consente di filtrare le richieste in base a dati anagrafici, priorità, tempi di ricezione o superamento di valori soglia.
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3.8.1 Teleassistenza programmata monodisciplinare / 3 PREPARAZIONE
La teleassistenza può essere parte di un percorso di cura strutturato o programmata dal professionista, su prescrizione medica, in base alle esigenze dell’assistito. Pur essendo monodisciplinare, può includere teleconsulenze con altri professionisti.
Si veda successivamente iter secondo task 3.9.4.
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3.8.2 Teleassistenza programmata multidisciplinare / 3 PREPARAZIONE
La teleassistenza multidisciplinare prevede coinvolgimento di più professionisti (es. infermieri, psicologi, dietisti) secondo i bisogni dell’assistito. Per attivarla, le organizzazioni devono disporre di strumenti che specifichino i ruoli di competenza, facilitino la comunicazione (messaggistica e chat di gruppo) e consentano videochiamate condivise per favorire il confronto su casi clinici.
Si veda successivamente iter secondo task 3.9.4.
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3.9 Teleassistenza estemporanea / 3 PREPARAZIONE
La teleassistenza estemporanea va usata quando la programmazione non è possibile o emergono criticità da rivalutare.Pur non richiedendo una fase di programmazione, l’organizzazione deve garantire strumenti di contatto diretto (app, videochiamate, messaggistica). Inoltre l’attivazione può essere prevista direttamente all’interno dei percorsi di cura dell’assistito, come PAI, PDTA o protocolli di risposta ad alert come ad esempio nel telemonitoraggio.
La teleassistenza estemporanea riguarda di norma una singola prestazione salvo casi eccezionali. Il ricorso alla modalità estemporanea, risulta particolarmente frequente per professioni come infermieri, psicologi e fisioterapisti.
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3.9.1 Teleassistenza estemporanea infermieristica / 3 PREPARAZIONE
L’intervento estemporaneo infermieristico in teleassistenza può essere attivato in situazioni specifiche in cui ciò sia consigliabile, o desiderato dall’assistito, come ad esempio in seguito alla ricezione di segnalazioni da telemonitoraggio o ADI, su richiesta dell’assistito o tramite strutture di coordinamento (es. COT). Non richiede necessariamente prescrizione medica, sempre nei limiti delle competenze infermieristiche.
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3.9.4 Pianificazione della videochiamata per la teleassistenza / 3 PREPARAZIONE
La programmazione e organizzazione della teleassistenza, sia mono che multiprofessionale, prevede anche la pianificazione di videochiamate (anche di gruppo) e l’accesso a un canale di comunicazione condiviso tra i professionisti coinvolti.
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3.10 Piano di erogazione della Teleassistenza / 3 PREPARAZIONE
Il medico responsabile della teleassistenza programmata redige un piano personalizzato riportando almeno le seguenti informazioni: prescrizione, date e durata delle prestazioni, tipologia mono/multidisciplinare, prescrizione farmaci o dispositivi necessari, attività dei professionisti coinvolti e procedure alternative in caso di interruzioni. Il piano è digitale e interoperabile con PNT, IRT e FSE, per facilitare la gestione automatizzata dei processi. Una copia viene consegnata/inviata all’assistito (o caregiver), che riceve anche indicazioni pratiche. Se l’assistito è già in ADI, il programma va integrato nel PAI al fine di armonizzarne gli obiettivi e gli interventi con la gestione assistenziale già in essere.
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4.1 Accesso alla piattaforma di teleassistenza / 4 EROGAZIONE
Nel giorno e orario prenotati, assistito/caregiver (o altre figure di supporto) e il professionista sanitario di pertinenza accedono alla piattaforma e si collegano al sistema di videoconferenza per svolgere la teleassistenza.
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4.2 Svolgimento delle attività clinico-assistenziali in teleassistenza / 4 EROGAZIONE
Durante la teleassistenza vengono svolte le attività previste dal piano di cura o, nei casi estemporanei, quelle necessarie alla gestione della situazione contigente. I professionisti devono poter accedere alla documentazione clinica pregressa, scambiare in tempo reale dati e referti, e consultare la documentazione clinica pregressa presente nei database autorizzati (ad es. FSE).
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4.3 Diario Clinico / 4 EROGAZIONE
Ogni professionista coinvolto nella teleassistenza deve compilare il diario clinico digitale dell’assistito (tramite sistema aziendale o regionale), riportando data e ora, professionisti coinvolti, prestazione svolta, parametri rilevati e osservazioni cliniche. In base al caso, possono essere aggiunte schede parametriche specifiche (es. valutazione infermieristica, monitoraggio dolore, valutazione ferite chirurgiche), da allegare alla relazione clinica.
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4.4 Sospensione della teleassistenza / 4 EROGAZIONE
Il servizio di teleassistenza programmata può essere sospeso temporaneamente dal medico responsabile (es. in caso di ricovero). La sospensione viene notificata ai professionisti tramite la piattaforma e comporta la disabilitazione degli accessi per assistito/caregiver. Al termine, il servizio viene riattivato dal medico o dal personale competente. Si veda successivo task 4.5.
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4.5 Video-colloquio o teleconsulenza durante il servizio di teleassistenza / 4 EROGAZIONE
Nella teleassistenza, soprattutto di lunga durata, possono essere integrati video-colloqui tra professionista e assistito/caregiver e teleconsulenze tra professionisti. Queste interazioni non richiedono particolari accorgimenti sanitari né l’uso esclusivo di dispositivi certificati: anche strumenti comuni (es. videocamera del cellulare) possono risultare adeguati.
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5.1 Valutazione periodica programmata / 5 VALUTAZIONE
La teleassistenza prevede valutazioni periodiche programmate in base ai bisogni assistenziali, riportate nel piano di erogazione (tranne nei casi di prestazione singola). Ogni valutazione, svolta dal professionista responsabile, utilizza i dati inviati dall’assistito e viene registrata in apposito report per definire le modalità di prosieguo del servizio.
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5.1.1 Report di valutazione periodica / 5 VALUTAZIONE
Il report di valutazione periodica, oltre alla sintesi della valutazione, deve riportare le seguenti cinque informazioni relative al periodo:
1. data di esecuzione della valutazione;
2. elenco delle attività assistenziali svolte nel periodo di riferimento;
3. eventuali osservazioni specifiche sull’andamento delle attività;
4. conclusioni sugli esiti ottenuti dalla teleassistenza;
5. eventuali modifiche della terapia medica intercorse durante il periodo di teleassistenza.
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5.3 Modalità di conduzione della teleassistenza dopo valutazione / 5 VALUTAZIONE
Ogni professionista coinvolto, in accordo con gli altri colleghi e in base alle necessità cliniche e ai risultati ottenuti, può decidere se proseguire (eventualmente modificando il piano), sospendere temporaneamente o concludere la teleassistenza.
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5.2 Valutazione non programmata / 5 VALUTAZIONE
La valutazione non programmata viene richiesta da uno o più professionisti in caso di complicanze, nuove patologie o cambiamenti improvvisi delle condizioni dell’assistito. Deve essere eseguita rapidamente, soprattutto in presenza di aumento del rischio clinico, che va comunque valutato anche dal medico curante.
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5.3.1 Prosecuzione della teleassistenza dopo valutazione / 5 VALUTAZIONE
In base alla valutazione, il professionista responsabile decide se proseguire o meno la teleassistenza. La prosecuzione può avvenire:
- senza modifiche al piano, se non vi sono motivi per cambiarlo;
- con modifiche (dispositivi, frequenza, durata, ecc.) in base all’evoluzione clinica.
Se vengono introdotti nuovi dispositivi, farmaci o presidi, sarà il medico curante a rinnovare la prescrizione.
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5.3.2 Comunicazione di sospensione temporanea dell’attività in teleassistenza / 5 VALUTAZIONE
Nel caso in cui il professionista responsabile decida una sospensione temporanea della teleassistenza redigerà una comunicazione digitale con: date di inizio e fine, motivazione della sospensione e struttura assistenziale di riferimento dell’assistito.
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5.3.3 Rivalutazione a fine periodo di sospensione / 5 VALUTAZIONE
Al termine del periodo di sospensione, il professionista rivaluta il caso e potrà indicare: la riattivazione senza cambiamenti, la riattivazione con nuova procedura concordata col medico curante, oppure la cessazione delle attività se non più necessarie.
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6.1 Comunicazione di conclusione della teleassistenza all’assistito / 6 CONCLUSIONE
Alla conclusione della teleassistenza, il professionista responsabile comunica all’assistito (o delegato) l’esito del percorso, illustrando quadro clinico, risultati raggiunti e possibili sviluppi di attività assistenziali (ad es.nuovi slot di teleassistenza, altri servizi di telemedicina, sospensione in caso di ricovero). La comunicazione deve avvenire tramite colloquio individuale, anche a distanza, considerato parte integrante della teleassistenza e da effettuarsi preferibilmente prima dell’invio della comunicazione scritta di chiusura.
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6.2 Relazione finale di teleassistenza / 6 CONCLUSIONE
Alla conclusione della teleassistenza, il professionista responsabile redige una relazione finale, eventualmente con il supporto di altri professionisti coinvolti, che riporti: quadro anamnestico, professionisti coinvolti e loro ruoli, date e orari delle attività, descrizione degli interventi svolti, eventuali indicazioni a ulteriori approfondimenti o all'attivazione di servizi di telemedicina, oltre alle note aggiuntive. Possono essere allegate schede di valutazione eventualmente somministrate all'assistito.
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6.3 Chiusura del servizio di Teleassistenza / 6 CONCLUSIONE
La chiusura del servizio di teleassistenza, tramite il software gestionale locale, prevede:
- la notifica al singolo professionista o al team multiprofessionale della conclusione del servizio per l’assistito;
- la disattivazione degli accessi alla piattaforma per l’assistito e/o il caregiver (es. diario clinico);
- la richiesta di compilazione di un eventuale questionario di soddisfazione.
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6.4 Ritiro o riconsegna dei dispositivi / 6 CONCLUSIONE
Il ritiro dei dispositivi medici, in base alla tipologia e alla situazione dell’assistito, può avvenire direttamente a domicilio tramite personale tecnico incaricato, oppure con la riconsegna autonoma da parte dell’assistito o del caregiver presso la struttura ospedaliera di riferimento o altro centro erogatore.
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Descrizione
- #MODELLO ORIENTATIVO
- #TELEASSISTENZA
- #NAZIONALE
- #TELEMEDICINA
AGENAS
Il presente schema descrive la sequenza base di attività necessarie all'esecuzione della teleassistenza.
Ovvero, questo schema rappresenta un riferimento personalizzabile a seconda del contesto, ma anche utilizzabile direttamente perché autoconsistente.
La definizione di teleassistenza adottata in questo modello è quella stabilita in Italia con l'Accordo Stato, Regioni e PA del 17 dicembre 2020, Rep. Atti n. 215/CSR, a cui si rimanda (consultabile al seguente link: https://www.statoregioni.it/media/3221/p-3-csr-rep-n-215-17dic2020.pdf).
Si raccomanda la lettura del documento di spiegazioni allegato in "Informazioni aggiuntive" denominato
"Modello orientativo di erogazione TELEASSISTENZA Vers.20250703 Agg. 6.1 "
Nella presente rappresentazione grafica, realizzata tramite workflow, si è scelto momentaneamente di utilizzare il simbolo/task denominato "task generico", in attesa che agli altri simboli implementati venga associato il codice appropriato proveniente dal terminology server.